Testi

La fuga

03.10.2020

Quando ci pensava, si immaginava che sarebbe stata una scena dai contorni tragici, porte sbattute, urla, pianti, maledizioni... Perché doveva accadere al termine di una spiegazione definitiva, di quelle che raschiano il fondo dell'anima ulcerata straziandola fino al limite dell'insopportabilità. E invece era successo sottovoce, come se...

Arrivato all'ultima curva prima del rettilineo d'ingresso, aveva chiamato il custode: "Osvaldo, mi apre per cortesia?" "Certo ingegnere!". Avrebbe potuto aprire col badge aziendale, ma sarebbe dovuto scendere dalla macchina e non ne aveva la minima voglia. E poi questo gli aveva permesso di instaurare già una minima, ma utilissima, complicità con...

Provò per l'ennesima volta ad accendere la radio, svogliatamente, tanto per sentire una voce. Era quella di Loredana Lipperini: Scriveteci, diteci come vivete questo momento... come affrontate la pandemia, la solitudine, la clausura... diteci cosa state leggendo... mandate tutto a fahre con l'acca in mezzo chiocciola punto rai, oppure un sms...

Giro di valzer

31.03.2020

A un certo punto Mariana aveva deciso di emigrare, come tante sue amiche sognavano di fare, come poche riuscivano a fare: ma lei aveva la disperazione ad aiutarla. Era partita sola, lasciando Irina, sua figlia, con la nonna; aveva tredici anni Irina, il padre non l'aveva mai conosciuto, sparito quando Mariana, a vent'anni, si era rifiutata di...

Questo testo origina dalla lettura di Ossigeno, di Sacha Naspini, romanzo tra i più coinvolgenti che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi.

Lo aveva riscosso il russare lento, ritmato, profondo del suo nuovo vicino di letto: era cambiato ancora una volta, in quell'ospizio non si riusciva a star tranquilli più di una settimana. Poi, ancora nel dormiveglia, aveva sentito delle voci avvicinarsi nel corridoio, e gli era parso che si fossero fermate alla porta; allora aveva socchiuso gli...

Fuori amore

23.09.2019

Ti è piaciuto? Manlio le era ancora sopra, puntellato sugli avambracci per non pesarle troppo. Finito l'orgasmo, il cazzo che illanguidiva dentro di lei, il respiro che si normalizzava, aveva girato la testa verso la sua guancia, mordicchiandole un orecchio, cercando di tacere, o di trovare altro da dirle... e alla fine non c'era riuscito, e...

Si recava al lavoro in autobus, a metà pomeriggio. Da qualche settimana era la seconda badante di un anziano solo: dalle cinque alle nove gli faceva da mangiare e lo preparava per la notte, poi ritornava a casa; il tutto per pochi soldi, però sei in regola e hai la cena gratis! le avevano ricordato i parenti che l'avevano ingaggiata....

L'avevano deciso quasi contemporaneamente, senza saperlo: dovevano rivedersi, adesso che si erano ritrovati, do-ve-va-no rivedersi. Non erano più sufficienti le mail, le telefonate, lo scambio di foto e di messaggi su whatsapp, la chat su messenger; quelli erano serviti, benedetta tecnologia!, a colmare velocemente le lacune scavate dagli anni di...

Erano andate via dall'isola, Piera e sua madre, quando lei era ancora adolescente, alle soglie della seconda guerra mondiale. Avevano dovuto quasi scappare quando il padre di Piera, scoperto il tradimento della moglie, si era a stento trattenuto dall'ammazzarla: il figlio maschio era rimasto con lui, della femmina non sapeva che farsene. Erano...