Sacha Naspini. Diventare bestia

08.06.2026

Ci sono, in ognuno di noi, sentimenti e timori nascosti che percezioni vaghe ma inafferrabili proiettano nel nostro presente; senza definirsi con precisione ma rimanendo in qualche modo estranei a noi stessi possono, così, perdurare in noi senza farci troppo danno, senza arrecare troppo dolore. Poi arriva un libro, una musica, un quadro che quella sensazione coniuga con un possibile nome e in qualche modo la esplicita rendendola affrontabile. Quel nome diventa allora un veicolo di conoscenza, di interpretazione. Per Diventare bestia questo nome è già nel titolo (non ossimorico come per Ossigeno), ma palese, dichiarato, ed è metamorfosi, cambiamento radicale. E il pensiero raffronta subito con i suoi illustrissimi, precedenti, cantori.

Ma uno scrittore potente, e in qualche modo estremo, come Naspini, non si accontenta di indagare una trasformazione tout court, e ne sorveglia i contorni intrecciandola con i continui mutamenti che il protagonista, e il suo intorno, subiscono. Così, a partire dalla condizione esistenziale e adolescenziale del suo eroe, descritta con impeccabile sapienza, vengono indagate motivazioni laterali, scoperte casuali, imposizioni del destino che amplificano la portata del suo e del nostro sguardo illuminando angolature e prospettive che, forse, preferiremmo non affrontare. Una fra tutte, il nostro rapporto malato con quelle che noi chiamiamo "bestie" e spesso lo sono molto meno di noi.

Ma Diventare bestia non è, in nessuna sua virgola, un libro minimamente moraleggiante: Naspini registra e descrive l'evoluzione costante dello scenario che si è proposto di indagare, a cui impedisce qualsiasi staticità, senza prendere alcuna posizione, sospinto unicamente dal desiderio di esplorarne il possibile nucleo fondante ed escludendo così, di fatto, la possibilità che questo avvenga. Perché questo è un libro che fa immergere nella storia che vi è raccontata, certo, e senza quasi possibilità di sottrarvisi, ma che parallelamente certifica l'impossibilità di raccontare quella stessa storia senza continuamente esplorare, escludere, coinvolgere il mutamento che la assedia; mutamento al quale, con una protervia che dovremmo archiviare, non riusciamo ad adeguarci.

Ecco che allora il libro diventa un prezioso vademecum per capire maggiormente il nostro mondo, e soprattutto quello che aspetta i nostri figli e nipoti: il regno della metamorfosi, del cambiamento, della negazione di ogni verità consolidata e durevole. La peripezia di Giacomo Tagliaferri ci racconta che è possibile viverci e costruire nuove modalità interpretative; a tutti noi impegnarci in questo senso. A Naspini il ringraziamento per avercelo fatto intuire.


Sacha Naspini, Diventare bestia, Edizioni e/o, Roma 2026

Share
Tutti i diritti riservati 2018
Creato con Webnode
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia