Dell'amore, dell'ormone

Era stata, inizialmente, una provocazione: Perché non ripristiniamo, in forma ridotta... con inviti ad personam magari... ma perché non ripristiniamo, dicevo, il giorno di ricevimento? come nell'Ottocento... guardate che funzionava... la gente sapeva che madame Tal dei Tali riceveva il giovedì dalle due, per dire, e chi voleva vederla, parlarle o che altro si presentava alla sua porta... perché sapendolo si era tenuto libero quel pomeriggio... senza appuntamenti, impicci, coincidenze eccetera... era tutto più semplice, no? Era Carla che aveva posto la questione, la profia, come la definivano le amiche; e professoressa lo era davvero! trent'anni ad insegnare letteratura francese all'università; trent'anni di Baudelaire, Maupassant, Flaubert, Zola... perché lei adorava soprattutto l'Ottocento francese, la grande stagione "realista"... Così aveva fatto la proposta alle sue due migliori amiche, Eliana e Roberta, che subito l'avevano irrisa: Ma allora ne avevano bisogno perché non c'erano i mezzi di comunicazione che abbiamo noi! Basta un sms per metterci d'accordo... Avete presente quanti sms ci vogliono, ogni volta, per far quadrare i nostri impegni e vederci? aveva inquisito sorridendo lei. Sì, ma... e avevano deciso una via di mezzo, un accomodamento: In linea di massima ci vediamo il primo mercoledì del mese; ce lo teniamo libero e gli sms li usiamo solo per decidere a casa di chi; ma niente estranei né pubblicità... ci riceviamo solo noi, aveva puntualizzato Roberta. Così quell'abitudine aveva preso piede; e il primo mercoledì di maggio si erano ritrovate da Eliana, sulla sua terrazza, per la consueta causerie mensile: Che meraviglia questo primo sole caldo, aveva esordito la padrona di casa, mi fa sentire subito più giovane, piena di voglia di fare... Magari mi ringiovanisse un po'... e invece dicono che abbronzarsi troppo aumenta le rughe... si lamentava Carla. Beh, perché secca la pelle, basta che la idrati... cercava di consolarla Roberta. No, no, le ho provate tutte, torno dal mare che sembro una tartaruga da tante che ne escono... bisognerebbe andare in giro con l'ombrellino da sole, come le nobildonne inglesi, che non volevano confondersi con la gente che lavorava... a me basterebbe non sembrare più vecchia di quel che già sono... recriminava lei, scoraggiata.

Fausto non c'è? aveva chiesto Roberta. No, è via... per lavoro... spero; Fausto era il marito di Carla, leggermente più giovane di lei, un libero professionista in carriera; erano sposati da sempre, e sempre lui aveva avuto altre storie, piccole, non importanti diceva, ma che facevano soffrire la moglie. Ecco perché sei così triste... ci risiamo!, aveva concluso Roberta. Non è solo quello... anche, per carità... mi conoscete... E allora che altro c'è? Sono io che mi sento così... vecchia... inutile... la profia che aspetta il marito più giovane... Ma ha solo due anni meno di te, cosa vuoi che sia! Sì, ma gli uomini alla nostra età diventano affascinanti mentre noi diventiamo delle vecchie carampane... Vai con la fiera dei luoghi comuni, interruppe Roberta, devo citarti ancora una volta Wilde? Uno, o una naturalmente, fino a trent'anni ha la faccia che ha, dopo ha quella che si merita... e tu te ne sei meritata una bellissima, anche con le rughe... Sarà... Carla si era zittita per sorseggiare un po' di tè freddo; poi aveva preso coraggio: Volevo dirvi... ho pensato di farmi fare un piccolo intervento al collo... di quelli non invasivi, in day hospital... solo per non vedermi 'sto collo avvizzito che mi deprimo ogni volta che mi guardo allo specchio... Aveva abbassato gli occhi per non guardare in faccia le amiche che tacevano, interdette; poi: Stai parlando sul serio? Sì, ho prenotato per dopodomani in modo che quando torna Fausto sia già tutto a posto... dicono che non ci vuole degenza, ma qualche cicatrice o che so ci sarà...

Roberta era stata la prima a riprendersi: Ma che ti succede? non che io abbia nulla contro la chirurgia plastica, quando serve beninteso, ma... Ma cosa? devo aspettare che se ne vada con una ventenne con la pelle fresca come una rosa, e non solo la pelle... Sembrava sull'orlo del pianto, Carla. E pensi che farti rammendare come una calza vecchia serva a qualcosa? si vedranno sempre le smagliature, della calza come della pelle, le aveva ricordato acida Roberta. Almeno ci avrò provato, aveva sussurrato Carla con un sospiro che sembrava più un singhiozzo trattenuto.

Beh, è un bell'argomento da trattare, questo! Eliana cercava di sdrammatizzare, ma l'aria sulla piccola terrazza sembrava essersi addensata imprigionando le piccole confidenze che di norma punteggiavano la conversazione: Perché non dite niente?, aveva ripreso fiato Carla, che dopo la confessione sollecitava il parere delle amiche. Non è semplice... cioè... è semplice giudicare così, un po' alla cazzo... se mi passate l'espressione... diverso è cercare di capire cosa può spingere Carla a pensare che un matrimonio di venti o quanti anni naufraghi per delle rughe in più o in meno, per la pelle più o meno tirata... Roberta cercava di ragionarci, ma: E per cosa potrebbe naufragare, altrimenti? è l'unica possibilità reale... che perda la testa per una giovane, che gli ricordi la... la freschezza, non so come dire... quella che ho perso io... Ma non è una colpa! gli anni passano per tutti... si guadagna in... in interiorità, in capacità di stare al mondo... e nel rapporto... in solidarietà, complicità... le rughe sono il segno del tempo che se ne va... per questo Wilde ha ragione... perché scavano il viso a seconda di come una ha vissuto la vita, e danno espressione, aggiungono fascino... forse... Eliana perorava la causa con foga, ma il dubbio finale aveva permesso l'intervento perentorio di Carla: Vi ringrazio, ma non ho bisogno di consolazioni... anche un po' scontate, se devo dire... ho preso questa decisione per salvaguardare il mio matrimonio, certo, ma credo anche per me stessa: ho bisogno di piacermi di più, di smettere di vivere ricordando com'ero da giovane... ho bisogno di trovare... non so... come un compromesso tra quello che vedo nello specchio e quello che mi rimanda la memoria... e ho pensato che aggiustarmi un po' poteva aiutarmi... Beh, se lo fai soprattutto per te stessa è un altro argomentare, aveva riconosciuto Roberta. Non ho detto soprattutto, ho detto anche... non voglio mentire né mentirmi... ve l'ho detto: sono io che mi sento vecchia... dentro... non ho più voglia di far lezione... detesto le giovani ochette che ho davanti... una volta apprezzavo le loro ingenuità, le loro pose... adesso no... vedo solo quanto sono giovani, scattanti, allegre... e quanto futuro hanno davanti... e lo confronto col mio orizzonte che si abbassa, inesorabilmente... Si guardava attorno spaesata, Carla, come se il paesaggio le fosse diventato improvvisamente sconosciuto, e ostile.

Era intervenuta Eliana: Vorrei che il nostro incontro non diventasse un de profundis, per piacere... per quanto mi riguarda, il mio orizzonte non si sta abbassando, si sta... restringendo, ecco... non posso più spaziare con lo sguardo nel futuro come facevo da giovane, ma è perché il mio futuro si è consolidato nella mia vita... nelle scelte che ho fatto... e il mio futuro porta con sé il mio passato... so cosa mi aspetta, in termini generali dico... e questo mi fa gustare di più le piccole sorprese quotidiane... anche questo sole... la vostra compagnia... e poi chissà che un giorno non trovi di nuovo qualcuno che... con cui condividerle, queste piccole gioie... Ecco a voi Eliana, l'ottimista sognatrice! aveva esclamato Roberta ironica, sempre alla ricerca di qualcuno che le renda insopportabili le cose che ora dice di apprezzare... possibile che tu non sappia stare senza un uomo? Non senza un uomo, senza un amore..., aveva rimbeccato lei piccata, io vorrei innamorarmi di nuovo, e mi piacerebbe perché alla mia età potrebbe essere esente da tormenti ormonali, una cosa purissima... Cioè vuoi innamorarti e manco scopare? ma ti vuoi proprio male, figlia mia..., aveva riso Roberta. Devi sempre tirare le parole all'estremo! non ho detto questo, ho detto che mi piacerebbe innamorarmi senza pensare di dover mettere su casa, o di accudire adorabili bambocci rompicoglioni, alla mia età manco miei... cioè tutta la giostra che si mette in moto quando pensi che il tuo innamoramento, che l'innamoramento che stai subendo, non possa fare altro che sboccare in una convivenza eccetera... Ma allora stai venendo dalla mia! ho fatto proseliti! Roberta era single per scelta: Nessun amore può ripagarmi della felicità di fare quello che mi pare, aveva sempre sostenuto.

A proposito, ho letto un post su facebook assolutamente provocatorio su 'sto argomento... aspetta che lo cerco..., era intervenuta Eliana. Di chi è? aveva chiesto Roberta. Di Valentina R., ... non l'avete letto? Non ce l'ho come amica, chi è? Una che fa una montagna di cose, scrive belle poesie, lavora da precaria, ha fatto tre figli... e su facebook ogni tanto scatena dei pandemoni... ecco... trovato... ve lo leggo:

Ma sono l'unica che non vede l'ora di liberarsi dagli ormoni!!?!?!?! Posso dire che siamo alla pazzia totale? Una donna di cinquant'anni sta andando in menopausa (finalmente) ed è alquanto naturale che un uomo preferisca una donna venticinquenne fertile. Sta tutto lì da sempre e per sempre. Come è naturale che una donna fertile cerchi un uomo capace di seminare il suo utero e accudire economicamente il suo nido. Tutto il resto son cazzate. Una donna di cinquant'anni ha ben altro da fare che rompersi le ovaie ancora con gli uomini.

FATE ALTRO!!!!!! SMOLLATEVI!!! DIVERTITEVI!! DATEVI ALLA PITTURA, AI VIAGGI, ALLA POLITICA!!!!! Mentre gli uomini rimangono schiavi degli ormoni per sempre a noi è concesso il privilegio di potercene distaccare!!!!
Cinquantenni, RIPRENDETEVI IL MONDO!!

Ma questa è svalvolata di brutto! aveva esclamato Carla inviperita, che cazzo vuol dire "è sempre così e sempre sarà così" o come cazzo ha detto... Ma poi... come se la mission delle donne nel mondo fosse quella di farsi inseminare, aveva aggiunto furibonda Roberta, e quelle che non vogliono avere figli? cosa sono? di serie B finché non vanno in menopausa? Comunque, a questo punto, onore a Fausto che non mi ha ancora lasciata per inseminarne una giovane..., no, non si può ridurre solo a questo... è veramente un po' deprimente come visione della vita, aveva concluso Carla. Beh, vi avevo detto che era un post molto provocatorio, e anch'io mi sono incazzata due righe quando l'ho letto..., era reintervenuta Eliana, ma poi, riflettendoci... Non dirmi che lo condividi! ti cancello subito dalle amiche, e non solo su facebook, aveva quasi urlato Roberta. Calma, non ho detto questo, e non lo penso, però mi sono chiesta alcune cose... E sarebbero? avevano inquisito quasi all'unisono le altre due. Beh, ad esempio, che quota viene scambiata per amore, da giovani, quando è sostanzialmente desiderio sessuale... quanto si capirebbe di più, negli innamoramenti, se non si fosse sempre tormentate dal fatto di trombare... non fraintendetemi, per piacere... non dico che bisogna darsi alla castità, dico che sarebbe meglio scindere, se fosse possibile, quello che è... ormonale, come dice la Valentina, da quello che è emotivo, viscerale... a me piacerebbe un innamoramento così... alla Abelardo ed Eloisa... senza evirare nessuno, per carità... arrivando a scopare per compimento di un percorso emotivo e non per urgenza di cazzo e di figa... consolidando un legame che si sostiene su altri intrecci, più saldi... non so se riesco a spiegarmi..., si sforzava Eliana. Forse i matrimoni che durano è perché hanno consolidato proprio questo legame... perché si sa che per quanto sia, dopo un po' di anni non si ha più l'ardore, chiamiamolo così, iniziale, ragionava Carla. Fammi capire, vuoi dire che avevano ragione le nostre nonne che ci esortavano a non darla subito ma ad aspettare il matrimonio... aveva irriso Roberta. No! non ho detto questo e non ti permetto di farmi dire cose che non penso... dico solo che c'è una quota, non so come dire, un'eccedenza di investimento emotivo che in realtà è principalmente erotico, ormonale, e viene scambiato per passione amorosa laddove è sostanzialmente voglia di trombare; ecco, mi pare che la Valentina dica questo, tra le righe: nel momento in cui gli ormoni si placano, si capisce meglio quanto è l'uno e quanto è l'altro. Che poi una si debba dare ad altre attività lasciando gli uomini a inseminare aitanti venticinquenni... beh, questa mi pare una cazzata... ma è pur vero che se il legame non ha retto, un cinquantenne è un affascinante personaggio reso ancor più interessante dalle rughe dell'esistenza, mentre una cinquantenne è meglio che si dia all'ippica, o ai viaggi o alla politica, come dice la Valentina, perché le sue rughe non attirano più nemmeno un geriatra..., aveva concluso Carla, sconsolata.

Prima cosa: la Valentina, o come diavolo si chiama, non dice quello che dici tu, che è una tua interpretazione sulla quale comunque val la pena di ragionare; seconda cosa: ma che vi sta succedendo? Roberta trasecolava, cercando di indagare: Siete due donne mature, che hanno avuto una vita comunque intensa, dal punto di vista affettivo, sentimentale, lavorativo... tu Eliana hai avuto un matrimonio felice, almeno per un certo periodo, poi non sei, anzi non siete, voi due, riusciti ad affrontare insieme... come dire... la genitorialità... e vi siete persi come coppia... ma siete ancora amici, e vostro figlio sta venendo su bene... e vi volete ancora bene; la meni un po' con 'sta storia dell'innamoramento, ma mi sembra più una specie di... di illusione prospettica... ecco... come se volessi mantenere "aperto" l'orizzonte e ti servisse uno sfondo su cui appoggiare lo sguardo; tu Carla ce la affetti con la gelosia, ma comunque il tuo legame con Fausto regge... e lui te l'ha detto dall'inizio che non avrebbe tollerato limitazioni, ma che avrebbe sempre e comunque scelto te... perché sei sua moglie, perché ti ha scelta come moglie... per carità, è un atteggiamento super infantile il suo, ma tu l'hai accettato... potresti ricambiare le corna, ma non è nel tuo carattere... e comunque questa tensione sta mantenendo frizzante un matrimonio che dura da più di vent'anni... e forse non è nemmeno un metodo così malvagio, se solo tu ti facessi qualche storietta invece di stare a piangere sulle tue rughe... a conti fatti le vostre sono due vite vissute intensamente, che hanno saputo incastonare il matrimonio nell'esistenza... senza rinunciare a voi e ai vostri interessi... non avete sicuramente continuato a correre dietro un paio di pantaloni purchessia... e adesso? una piange e si rattoppa perché ha paura che il maritino dopo tremila anni di matrimonio vada a scoparsi una venticinquenne... che poi è vero che loro sono sempre con gli ormoni che girano, ma invecchiano anche loro... gli ormoni dico... e quindi non è più nemmeno così scontato che la cosa gli fili liscia... l'altra vorrebbe tornare a fremere come un'adolescente sublimando il desiderio sessuale in tormento emotivo... che anche lì, se mi permetti Eliana, guarda che dà più soddisfazione una bella scopata che un innamoramento di quelli che ti torcono le viscere... soprattutto quando non si ha più l'energia di una ragazzina per sopportarlo... il torcimento, dico...

E tu? dovremmo essere come te, sempre e solo innamorata di se stessa e del tuo amato tempo da gestire in solitudine? era Carla che partiva alla riscossa, dopo la ramanzina dell'amica; Cosa te ne ritorna, poi, quando a casa ti ritrovi a parlare da sola... o con Mouse... o quando mi tieni un'ora al telefono per raccontarmi ogni virgola della tua ultima conquista... e di come lo hai fatto accomodare fuori, alle tre del mattino perché ti sei accorta che ha dato una pedata a Mouse per mandarlo giù dal letto... sei così soddisfatta delle tue scelte? di questa solitudine difesa con tanto accanimento da denunciare la sua fragilità... e non è che sei tu, forse, che ti stai difendendo dal resto del mondo, arroccandoti in te stessa... per paura magari di tornare a combattere con un qualche sentimento troppo violento... che hai paura che ti ferisca troppo profondamente... e non sai se hai più la forza, il coraggio, il tempo necessario a far cicatrizzare un tale sfregio?

Belle domande... però non mettere di mezzo Mouse... che lo sai che l'unico amore della mia vita, l'unico amore vero, che non tradisce, che mi aspetta e mi rispetta, è il mio gatto... comunque, Mouse a parte... c'è sicuramente del vero in quel che dici... ma considera anche che è una scelta che ho fatto da sempre... sono sempre stata single... anche quando ero più giovane e gli ormoni lavoravano per farmi sembrare accattivante la prospettiva della convivenza... sai che ci ho anche provato... ma è stato l'esperimento più difficile, e sbagliato, della mia vita... mi sentivo imprigionata... succube dei desideri altrui... sono dovuta scappare... poi la solitudine morde, a volte, mica posso negarlo... e mi spiace se vi tormento...

Noooo, non ci tormenti mai... non è questo... E allora cos'è? È un sentimento diverso, forse, quello che manca... a tutte e tre; Carla cercava di tirare le fila. E quale sarebbe? La complicità... manca la complicità... io e Fausto, per esempio, ci accompagniamo fianco a fianco nella vita... ma percorriamo due strade parallele... e lui deve sviare ogni tanto, e questo mette in forse non il nostro matrimonio, come dici giustamente tu Roberta... ma il nostro percorso... non saperlo accanto a me mina la fiducia che è essenziale per essere davvero complici... e anche tu, Eliana, forse quello che cerchi, quando parli di questo innamoramento scevro da ormoni rompipalle... alla Abelardo ed Eloisa... forse cerchi un rapporto dove prevale l'amicizia, lo stare insieme per divertimento e non per solo desiderio, non so come spiegare, per fare delle cose insieme dopo, durante, nonostante l'andare a letto. E io? inquisiva Roberta. Tu sei complice di te stessa... e a volte non ti basta perché, a parlare con se stessi, si ha quasi sempre ragione senza fatica... e allora cerchi noi, e ti confronti con le nostre situazioni, ne trai giovamento per la tua autodeterminazione e gioisci... però sotto sotto ti piacerebbe poter condividere questo rapporto così intenso che hai con te stessa anche con un altro... e quindi ti trovi da scopare... mettendo molto alla prova... e facendo quasi sempre scappare il pretendente... ma chissà che un giorno non diventi anche tu meno esigente con l'umanità intera... allora potresti provare l'ebbrezza della complicità con qualche esemplare del resto del mondo e non solo con te stessa... che può essere anche una bella esperienza...

Si sorrisero: C'è del vero in quel che dici, sai?... d'altronde, sei tu la profia...