Christian Pescara. Schegge di rock

23.04.2026

Viviamo in un'epoca difficile, complessa e schizofrenica in cui usiamo lo tsunami di parole che ci sommerge per definire, escludere, massacrare. Il mondo appare pervaso da un'ansia di assolutismo che separa e distrugge, ossessionato dall'esigenza di riconvertire verità obsolete, ripristinare confini inviolabili, circoscrivere opzioni di sopravvivenza personali incuranti dei nostri simili e dei loro incubi, così simili ai nostri.

Christian Pescara li esamina, questi incubi, senza alcuno sconto, ma non per organizzare una qualche gerarchia né fra loro né fra le possibili risoluzioni che si possono intravvedere, ma per riconnetterli al "male di vivere" che ci divora e diventa sempre più straziante, intollerabile. Analizzare il rock per lui significa comprendere a fondo le ragioni del dolore del mondo, dei giovani soprattutto, ed enumerare le complesse strategie che il rock ha messo in campo per addomesticare quelle angosce; strategie che anche lui ha adoperato per orizzontare lo sguardo e rialzare la testa quando la situazione gli pareva critica, perduta.

Non solo una piccola storia del rock esaminato attraverso le sue band più celebri, quindi, ma un breviario che ridisegna un'altra definizione del mondo e delle sue storture: attraverso un meticoloso lavoro di ricongiungimento tra musica, motivazioni dei protagonisti, strategie personali, interpretazioni autentiche o plausibili di un brano Christian Pescara ci riconsegna all'impegno, quanto mai necessario oggi, di ritrovare relazioni e non assiomi, solidarietà e non segregazioni.

E noi gliene siamo grati.


Christian Pescara, Schegge di rock, Nonsolopoesie Edizioni, 2025

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